Compreso in Controlli non distruttivi
Controlli non distruttivi
Pianifica, esegue e firma i controlli non distruttivi (NDT), in campo e in ufficio.
Per laboratori NDT e officine che controllano in casa.
Cosa cambia
Le letture si scrivono su carta e si ricopiano giorni dopo.
L'ispettore compila sul posto e il rapporto è pronto da firmare.
Come funziona
- 1
Pianifica il controllo
- 2
Registra i dati sul campo
- 3
Valuta con i criteri di accettabilità
- 4
Emetti il rapporto
Cosa comprende
- Dodici metodi
- Acquisizione offline sul campo
- Qualifiche degli operatori
- Validità degli strumenti
- Indicazioni e decisioni
- Verifica pubblica
Fa parte di Controlli non distruttivi
Dettagli
I passi, spiegati
- Pianifica il controllo. Cosa controllare, con quale metodo e in quale estensione lo stabiliscono la norma e l'ITP, non una decisione presa turno per turno.
- Registra i dati sul campo. Un tablet che funziona offline anche in un piazzale senza segnale e sincronizza appena trova campo. L'operatore annota ciò che vede, nel punto in cui lo vede.
- Valuta con i criteri di accettabilità. I criteri vengono dalla norma e dall'edizione di riferimento e sono legati al controllo — non si scelgono dopo, per farli quadrare con quanto rilevato.
- Emetti il rapporto. Sigillato, verificabile da terzi e non modificabile. Una correzione genera una nuova revisione che lo sostituisce, e l'originale resta consultabile.
Tutte le funzioni
- Dodici metodi. VT, PT, MT, RT, UT, PAUT, TOFD, ET, LT, PMI, durezza e ferrite.
- Acquisizione offline sul campo. Pensata per un cantiere senza copertura, non per una demo sul wifi dell'ufficio.
- Qualifiche degli operatori. Metodo, livello e scadenza, verificati al momento della firma e non all'audit.
- Validità degli strumenti. Non si può registrare un controllo eseguito con uno strumento dalla taratura scaduta.
- Indicazioni e decisioni. Cosa è stato trovato, dove, di che dimensioni e cosa si è deciso.
- Verifica pubblica. Il QR sul rapporto apre una pagina che ne conferma l'autenticità e che si tratta della revisione in vigore.
Approfondimento
Il rapporto è una registrazione, non un modello
Molti rapporti NDT nascono aprendo il file della commessa precedente e modificandolo. Si fa presto, ma ci si porta dietro gli errori di quella commessa: la revisione sbagliata della procedura, i criteri di accettabilità sbagliati, a volte perfino il cliente sbagliato.
Una registrazione di controllo costruita a partire dal piano non può ereditarli, perché non li ha mai avuti. La procedura e la sua revisione, i criteri di accettabilità, il certificato dell’operatore e la taratura dello strumento vengono legati al controllo nel momento in cui lo si esegue.
Il rapporto non è che la forma stampabile di quella registrazione, non un documento che vive per conto suo.
Ed è proprio questo che guarda una valutazione ISO 17025. Non il rapporto, ma il percorso che l’ha portato a dire ciò che dice.
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