Il materiale d’apporto fa parte della tracciabilità della saldatura, non è un dettaglio da magazzino. Ha un certificato (di solito EN 10204 2.2 o 3.1), un lotto e — per elettrodi e flussi a basso idrogeno — un ciclo di essiccazione, mantenimento in temperatura e riessiccazione da seguire e registrare.
La WPS indica la classe del consumabile; la registrazione deve dire quale lotto è finito davvero in quel giunto.
L’errore ricorrente
La gestione dei consumabili affidata a una lavagna accanto al forno. All’audit saltano fuori elettrodi consegnati ai saldatori senza registro di essiccazione, o un lotto che non si riesce a ricondurre al giunto in cui è stato depositato.